Mi è stato chiesto se inserire un angolo studio nella camera da letto sia una buona idea.

“Ciao Daniela,
Mi ha fatto molto piacere incontrarti, dopo tanti anni!

Ti volevo dire che, tra le tante cose interessanti che hai detto oggi, mi ha incuriosita una questione in particolare e cioè quando hai parlato del fatto che la stanza da letto dovrebbe rimanere solo “stanza del riposo”… Mi stavo chiedendo giusto in questo periodo, dopo aver individuato la casa futura, se non mettere una scrivania proprio nella stanza da letto e ti spiego perché.

Hai parlato di adeguare la propria casa alle esigenze della famiglia: noi la stanza da letto praticamente non la utilizziamo se non, ovviamente, per dormirci. Può darsi che, essendo cresciuta in ambienti piccoli, in cui bisognava utilizzare ogni cm dello spazio, mi è sempre sembrato che la stanza da letto fosse uno spazio sprecato solo per mettere letto, armadio e comodini… da qui è nata la mia idea di utilizzarla anche come un angolo studio (ovviamente separato, magari con lo stand con le piante), cosa ne pensi?

Ti ringrazio per la chiacchierata di oggi”

Ecco la mia risposta:

Cara Agnieszka anche per me è stato bellissimo rincontrarti dopo anni!
Una vera piacevole sorpresa.

Per quanto attiene al tuo quesito:

non so quanto sia grande la tua casa, logicamente negli spazi molto piccoli si ottimizza ogni centimetro, ma dovendo progettare uno spazio più ampio ci sono molte possibilità in più.

Anch’io penso che una camera da letto molto grande sia sprecata. La zona fitness ad esempio ci potrebbe senz’altro stare, così come un ampliamento della zona bagno come filtro tra bagno e camera (per esempio una bella vasca centro stanza).
In ogni caso meglio ridurre la camera per recuperare spazio in più per, ad esempio, il soggiorno o uno studio, o una lavanderia.

Non parlo qui di elementi esclusivamente funzionali, dove la scrivania in camera ci può stare, ma anche di questioni psicologiche, molto più difficili da “quantificare”. Il luogo del riposo è anche riposo per la mente, dove gli stimoli che abbiamo durante la veglia cessano, per poterci ricaricare. Il nostro corpo agisce in base alle abitudini che abbiamo creato negli anni, pertanto quando siamo in un luogo dedicato al riposo il corpo si rilassa. Se dovessimo lavorare proprio lì, nella camera da letto, dovremmo dare un input di tipo opposto, creando una sorta di “contrordine” che crea un po’ di stress, anche se non ce ne accorgiamo.

Banalmente: per riposarti sceglieresti uno scenario naturale o una vista su una metropoli trafficata? Cosa ti rilasserebbe di più?

Detto ciò è logico che le scelte nella propria casa sono del tutto personali e assolutamente modificabili.
Per cui dare consigli può essere utile ma alla fine decide chi la casa la vive.

Un caro saluto!
Daniela